La mia estate sta per cominciare.

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Considerazioni del mio terz’ultimo giorno di lavoro.

1. Devo proprio essere distrutta.

O comunque sembrarlo.

Effettivamente mi sento stanca. Alla fine ho un anno di fatiche sulle spalle, ho una pratica lavorativa complicaterrima da sbrigare entro giovedì (che probabilmente mi sta causando un invecchiamento precoce che neanche le bacche di goji), e sono bianca come la morte nonostante due weekend al mare.

Però non è che mi senta proprio uno straccio. Eppure la gente continua a chiedermi se sto bene…una conoscente domenica mi ha chiesto se ero malata, un collega ieri mi ha detto che mi devo riprendere (proprio così, mi saluta per le vacanze e mi fa: “oh, mi raccomando, riprenditi eh.”), e oggi la tipa del brow bar di benefit, (oltre ad avermi chiesto se ero li per i baffetti quando in realtà ero lì per le sopracciglia: ça va sans dire, ho fatto entrambi) mi ha chiesto se era tutto ok. A un certo punto mi fa: “stai bene?!”.

ok. E’ ora di andare in vacanza. Oppure da un chirurgo per una tiratina, non so.

Tra l’altro, tra le mie varie divagazioni, vorrei spendere due parole sul brow bar di benefit. Oggi ho sperimentato la tecnica del filo e ciao proprio. La svolta! In tipo mezzo minuto ha estirpato tutto, senza lasciare segni, irritazioni o residui di cera. La adoro. Tipo che mi domando come ho potuto usare della volgarissima cera sino ad oggi. Sono proprio una giargiana, per dirlo alla milanese imbruttito maniera.

2. Ho fatto la valigia.

La valigia è pronta. Il che significa che le ferie sono VICINE e REALI e non frutto della mia immaginazione. Quest’anno partiamo in aereo (anzichè in macchina), quindi oltre al bagaglio a mano, io e mon amour abbiamo deciso di condividere un unico valigione giant da imbarcare. Praticamente un monolocale con le rotelle. E cmq, nonostante le dimensioni, abbiamo messo a dura prova le reciproche promesse matrimoniali e in particolar modo la MIA pazienza.

Partiamo dal presupposto che mio marito è una fighetta e si porta più roba di me. Proseguiamo con il fatto che anni e anni di gameboy giocando a tetris non gli sono serviti a nulla. Concludiamo con la mia sconsiderata idea di cedere a lui la priority di riempimento della sua parte di valigia. E condite con me, figlia unica, pignola e rompicoglioni. Per inquadrarmi considerate che ho tirato una riga sulla scrivania per dividere la parte di mia competenza da quella della mia collega e tutto ciò che è suo e che travalica il confine, viene sequestrato e non restituito prima di una settimana.

Risultato è stato: svuotamento della valigia di tutto quanto da lui collocato alla cazzo di cane quà e là e ricollocamento del tutto secondo i miei schemi.

Tempo impiegato: 6 settimane.

Peso della valigia: settordicimila kili.

Numero di persone necessarie a sollevarla: 8.

Triliardi che spenderemo con ryanair a causa del peso: infiniti.

3. Come passerò le prossime settimane (a Gallipoli).

Penso che i primi tre giorni di vacanza non muoverò un muscolo, fatta eccezione per quelli che coinvolgono la masticazione.

Una roba tipo letto-lettino e lettino-letto. Una pausa frisella. Due fichi dell’albero di mia zia per merenda e punto.

Dal quarto giorno prevedo la resurrezione. Quindi nell’ordine voglio:

– abbracciare i miei familiari, gli amici del mare e il mio cane fino a stritolarli (vabbè questo lo posso fare pre-resurrezione);

– passeggiare per la mia adorata Gallipoli vecchia col nasoall’insù, stupendomi ogni volta (nonostante lo faccia da 30 anni) di quanto sia bella;

– uccidermi di polpettine di melanzane e panzerotti di patate nel solito posticino sotto gli alberi della pineta con vista mare;

– girovagare in vespa io e lui alla ricerca di spiaggette deserte (ad agosto la vedo dura);

– nuotare ogni giorno fino alla boa più lontana che c’è;

– vanificare le nuotate affogando nelle zucchine alla concia di mia madre;

– passare le serate ancora in costume a giocare a burraco con i miei cugini sul terrazzo di casa con l’asciugamano sul collo alla Rocky Balboa fino a che la cervicale ci straccia tutti;

– fare il bagno fino a tardi, con le verticali, le capriole e tutto il resto!

– annegare negli gnocchi fatti in casa di mia zia;

– ballare fino a notte fonda e concludere col cornetto alla nutella del Bar del Canneto litigando col barista perchè serve prima i pescatori di noi martiri discotecari :-D;

– scambiare confidenze imbarazzanti con gli amici del cuore nella notte di San Lorenzo davanti a un falò;

– pranzare dalla zia Tetta con la family acquisita al completo…che un pranzo di agosto della zia Tetta farebbe vergognare Martha Stewart della sua cena di Natale;

– uccidermi di pasticciotti e fichi d’india a colazione/ merenda / spuntino / pranzo / cena;

– uccidermi di calzoni…do you know what’s calzone?

– passeggiare in mare con l’acqua ad altezza ginocchio e mani sui fianchi, in modalità anziana;

– aperitivare in spiaggia fino al tramonto…anzi, finchè quelli del lido non ci cacciano a pedate :-D;

– strafogarmi alle sagre paesane e ballare la pizzica come una tarantolata;

– infighettarci e festeggiare il nostro anniversario facendo i romanticoni nel solito ristorantino di pesce.

A settembre tornerò rilassata, abbronzata e obesa. Amen.

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13 thoughts on “La mia estate sta per cominciare.

  1. Bellissima Gallipoli, quest’anno ci torno per la seconda volta, me ne sono innamorata.

    Hai qualche posticino da consigliarmi? dalla colazione alla cena (aperitivo compreso!).

    Grazie e buone vacanze

    • Ciao Federica! Perdonami, non ho letto prima il tuo commento! Ormai presumo sia tardi, ma avevo giusto in mente di preparare un post con dei consigli su Gallipoli, quindi spero che ci tornerai ancora e ancora 🙂

  2. Tutti gli anni! Io sono mezza salentina e mezza toscana, ma ad Agosto le mie due o tre settimane gallipoline non me le leva nessuno 😉
    p.s: blog stupendo!!

      • Dopo tanto tempo sono tornata sul tuo blog, ho riletto questo post (e quello sui buoni propositi settembrini) e ho sorriso a pensare quanto mi ritrovo in quello che hai scritto (in entrambi i post!). Adesso sono anche io in Salento (come ogni anno, obviously) e sto mettendo in pratica tutti (o almeno ci provo) i fanstatici propositi che hai scritto 😉
        Non aggiorni più il blog? È un peccato, hai un bel modo di scrivere e quello che scrivi lo trovo altamente motivazionale oltre che pienamente condivisibile 😊 ciao!

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